Una sfumatura culturale

Il bar italiano e il giapponese

In giapponese, (bā) richiama spesso un locale dove si va la sera per bere qualcosa. Per parlare del bar all’italiana si incontra anche la parola (bāru).

In Italia, invece, il bar è anche il luogo di una colazione veloce, di un caffè durante la giornata o di una pausa con gli amici. Alcuni bar servono anche aperitivi la sera: non tutti i locali sono uguali.

Una colazione, poche parole

È mattina. Entri in un bar e vuoi un cappuccino e un cornetto. Il barista ti saluta e aspetta la tua ordinazione.

Per ordinare

«Un cappuccino e un cornetto, per favore.»

Una richiesta breve e cortese, adatta a una situazione quotidiana.

Per precisare la scelta

«Vuoto o alla crema?»

Il barista ti chiede quale cornetto desideri.

Un dialogo originale ambientato al bar

BaristaBuongiorno, desidera?
ClienteBuongiorno. Un cappuccino e un cornetto, per favore.
BaristaIl cornetto vuoto o alla crema?
ClienteAlla crema, grazie.
BaristaAltro?
ClienteNo, grazie, basta così.

Per farti capire non serve una frase lunga. È importante, però, ascoltare la domanda e rispondere in modo pertinente.

Che cosa può chiederti il barista?

Le domande possono cambiare da un locale all'altro. Queste sono alcune delle espressioni che potresti sentire:

Domande comuni e risposte possibili al bar
Il baristaUna possibile risposta
Desidera?Un caffè, per favore.
Vuoto o alla crema?Alla crema, grazie.
Altro?No, grazie, basta così.
Al banco o al tavolo?Al banco, grazie.

La parola altro?, da sola, può significare «Desidera qualcos'altro?». Riconoscere queste forme brevi è utile tanto quanto imparare a ordinare.

«Prendo», «vorrei» e le forme di cortesia

Per ordinare puoi dire «Un cappuccino, per favore», oppure «Prendo un cappuccino». Anche «Vorrei un cappuccino» è una richiesta cortese.

Non è indispensabile pronunciare tu, Lei o voi: spesso è la forma del verbo a farci capire a chi ci stiamo rivolgendo.

Se non capisci o devi pagare

Non sempre la conversazione segue esattamente il dialogo studiato. Due espressioni possono aiutarti:

Per chiedere di ripetere

«Scusi, può ripetere?»

È una formula cortese, utile quando non hai capito una domanda.

Per chiedere del pagamento

«Si paga qui?»

In alcuni locali si paga prima, in altri dopo l'ordinazione.

Puoi anche chiedere «Posso pagare con la carta?». Le modalità di servizio e pagamento non sono identiche in tutti i bar italiani.

Una piccola prova

Completa mentalmente le risposte in queste tre situazioni. Cerca una formula semplice e naturale.

  1. Il barista chiede: «Vuoto o alla crema?». Tu vuoi il cornetto con la crema. Che cosa rispondi?
  2. Il barista chiede: «Altro?». Non vuoi aggiungere niente. Come rispondi?
  3. Il barista parla troppo velocemente e non capisci. Che cosa puoi dire?
Leggi le risposte commentate

1. «Alla crema, grazie.» Non serve ripetere tutta l'ordinazione.

2. «No, grazie, basta così.» È una risposta breve e cortese.

3. «Scusi, può ripetere?» È un modo appropriato per chiedere un chiarimento a una persona a cui dai del Lei.

La sfumatura da ricordare

Al bar non basta conoscere il nome di ciò che vuoi ordinare: conta anche capire le domande, scegliere una risposta adatta e, se necessario, chiedere di ripetere. Anche una conversazione di poche battute è un'occasione per usare l'italiano nella vita quotidiana.